Sviluppo del linguaggio e sue eventuali carenze



Come matura il linguaggio nel bambino? Come ci accorgiamo che stanno maturando eventuali carenze e si sta affacciando un disturbo del linguaggio?

Nel bambino normale si parla di influenze esterne (o ambientali) legate a un substrato interno, o ereditario, che si susseguono secondo quattro processi di sviluppo così ordinati:

  1. Sviluppo acustico-ottico: sono prevalenti i sensi visivo ed acustico con gravi ritardi di maturazione in caso di carenze funzionali della vista e dell’udito.
  2. Sviluppo cinestetico-motorio: riguarda gli atti istintivi della respirazione, della deglutizione, della suzione e non solo, anche della deambulazione. Tali sono le “basi motorie” della fonazione articolata.
  3. Sviluppo ideo-motorio: vede entrare nella conoscenza l’esperienza tattile, muscolare, il senso e il tempo motorio, l’equilibrio e la volontà motoria.
  4. Sviluppo generale somatico-psichico: si sviluppano e affinano i processi associativi tra l’immagine dell’oggetto ed il suo nome. Partendo dalla V settimana di vita del bambino abbiamo i primi riflessi, cioè dei segnali motorio-verbali piacevoli o spiacevoli. Poi subentra la lallazione che serve al bambino non solo come strumento di comunicazione e di ascolto, ma anche come esercizio di dinamicità per l’organo fonatorio.

Questa fase è importante dato che una diminuzione dell’esercizio, una limitazione dei segnali relativi al pianto, una carenza o mancanza di variazioni di intensità possono e devono essere considerati segnali dall'allarme rispetto a disturbi del linguaggio. All’ottavo/nono mese la fase di sviluppo comincia ad essere operativa ed entra nel linguaggio vero e proprio.

Vedremo nel prossimo numero i tre stadi evolutivi in cui il linguaggio si immerge e rappresenta il sentimento, la volontà, il pensiero. E’ fondamentale ricordare che nel bambino si ha una complessità di continue serie di ingressi comunicativi che parte dalle fondamenta dei cinque sensi e si allarga a tutto un sistema dinamico di iniziative e valutazioni somatiche, motorie, di comportamento e di salute che, in genere, si comprendono solo se provenienti da un partner abituale (es. la madre del bambino).

INTELLIGENZA, GENETICA E LINGUAGGIO >> leggi l'articolo